Segunda-feira, Dezembro 01, 2008

So long, and thanks for all the fish.

O post anterior foi o último desse blog. Mudei de casa, de país, de vida, é justo que mude de blog também.

Obrigada aos meus dois leitores 8) por terem me acompanhado por esses anos.

A gente se vê no Apfelbrazuca!

Domingo, Novembro 30, 2008

Arrivederci, Italia.

E così, dopo 8 lunghi anni, la mia avventura in Italia è finita. Parto per nuovi lidi, vado a conoscere un altro modo di vivere, imparare una nuova lingua, costruire un altro pezzettino di questo palazzo chiamato Sabrina.

Ora, che sono in viaggio per la mia nuova dimora, sento un misto di gratitudine e amarezza. Sono grata a te, Italia, per avermi offerto, anche se non volentieri, un pezzo di terra e di aria. Grazie a te ho imparato a limare un tantino il mio temperamento, sono diventata donna e ho toccato con mano la felicità più grande e anche il dolore intenso. Ho imparato un mestiere, di cui sono fiera (anche se a volte mi viene la voglia di mandarlo a quel paese), ho fatto tanti amici e anche qualche nemico, lo so.

Dall'altra parte ho l'amaro in bocca perchè tutto ciò che ho ho dovuto prenderlo a gomitate. Non mi hai mai capito veramente, Italia, così come io non riuscirò mai a penetrare i tuoi segreti. Sei un'entità strana, che sa di vecchio e che è attaccata ad un passato che non tornerà più. Per te la gente come me è soltanto un'intrusa, che vuole farti dubitare dei tuoi valori e delle tue certezze. Non hai mai accettato il fatto che il mondo è cambiato, sta cambiando e che, se ti ostini a rimanere ferma in un punto, è come se tu stesse andando all'indietro.

Mi dispiace che, dopo 8 anni, abbiamo ancora questo strano rapporto di amore e odio.

L'amore viene da sè, dopo aver vissuto in una provincia così speciale com'è Modena. Modena è e sarà sempre un posto che conserverò nel profondo del mio cuore, perchè quando ho calpestato per la prima volta il tuo suolo, Italia, tanti luoghi mi sono sembrati ostili; Modena, no. Maranello, poi Nonantola, mi hanno accolto con la gaiezza degli emiliani, anche se all'inizio sono stati un pò diffidenti. Qui a Modena ho lavorato, ho riso, ho pianto, ho litigato, ho abbracciato. Qui a Modena mi sono sempre sentita a casa.

L'odio (se è che ciò che conservo nel mio cuore può essere chiamato odio...) viene dai posti come Piacenza. Piacenza è fredda, arrogante, ostile. Vuole vantare un'appartenenza che non è sua: vorrebbe essere almeno lombarda, ma non lo sarà mai, è troppo provinciale anche per loro. Magari essere un tantino ligure, ma non ha avuto il dono del mare. Disprezza la sorella parmense, a cui divide tante cose, tra di loro il dialetto così simile. E quindi diventa come una donna a cui sono passati gli anni, ma non è mai riuscita a farsi donare il cuore da qualcuno, quanto mai regalare il proprio. Sembri una vecchia piena di rimpianti, Piacenza.

In ogni caso, Italia, sono contenta di averti conosciuto. Chissà, un giorno riusciremo a capirci veramente e, alla fine, diventare almeno tolleranti una con l'altra.

Grazie di tutto.

Sábado, Novembro 29, 2008

It's rather curious.....

Nunca aconteceu antes de eu postar mais de um conteúdo em italiano assim, em sequência.

Até parece que estou precisando escrever um pouquinho nessa língua pra eu me lembrar que, no fundo no fundo, nada mudou.

Santa insegurança, Batman!!

Neko (it-IT)

Questo bel gattino è stato un regalo molto carino da parte dei miei amici: Hachi, Alex e Giulia.

Dopo aver detto ciao ai PDI Pipol sono andata dritta dritta a Mirandola, visto que Hachiko non sta molto bene e volevo andare a salutarla. Ero (anzi, sono) anche abbastanza giù di morale perchè, da lunedì, non gli vedrò così spesso come prima.

Fatto sta che Hachi, carina com'è, ha preparato una pizza. Pensavo che era un qualcosa solo per lei, me e Giuseppe, il suo ragazzo; quale la mia sorpresa quando vedo che anche Giulia era venuta! E Alex, poi? Non me l'avrei mai aspettato!! ^_^

Abbiamo riso, mangiato, spettegolato e, prima che lui andasse a casa, ho avuto questo bel regalo. Un salvadanaio a forma di Maneki Neko, un portafortuna molto famoso e caro in Giappone. Come sono stati dolci, i ragazzi, a augurarmi buona fortuna usando poi un personaggio che amo tantissimo, che è il gatto (mi sa che ho fracassato le balle a tutti e tre, di tanto che ho parlato su Chandra e Surya!! 8D)

Grazie, ragazzi, siete stati carinissimi!!

Sexta-feira, Novembro 28, 2008

Ho il cuoricino come una cacchina di mosca. (it-IT)

Non avrei mai immaginato che mi sarebbe dispiaciuto tanto andarmene da Progetti di Impresa. E invece loro mi hanno dimostrato che sono importante per loro, che siamo un gruppo e che gli mancherò.

Anche voi mi mancherete, ragazzi. Tanto.

Quarta-feira, Novembro 19, 2008

8 anni...


8 anni insieme a te, amore mio. Gli anni più belli e felici della mia vita.

E pensare sembra ieri che ci siamo conosciuti sull'ICQ......

Quinta-feira, Novembro 13, 2008

e1 Solutions & imigração em Graz

Ontem de manhã fui conhecer a e1 Solutions, empresa onde vou começar a trabalhar em breve. Christian, o Chefe 8), me apresentou a Thomas E., meu responsável e depois ao resto do grupo de programadores.

Primeira impressão: todos, sem exceção, falam inglês, quem melhor, quem pior. Mas não aconteceu de ter que ficar calada porque não entendia o alemão e meu interlocutor não sabia o inglês. Além disso, já combinamos que, quando eu estiver fazendo o meu curso, vamos falar alemão um par de dias por semana, pra me ajudar a melhorar o conhecimento da língua. Pô, se penso que na Itália (no Brasil, deixa pra lá......) as pessoas ficavam de saco cheio quando eu não conseguia falar direito o italiano... sem contar aqueles que, quando você diz I don't understand you (não te entendo) pensam que estou dizendo I'm deaf, so, please, scream as louder as you can (sou surda, então, por favor, grite o mais alto possível) 8/

E hoje, visto e considerado que estou pra me embarcar nessa aventura em Graz, fui fazer o meu visto austríaco. O Paolo me levou no escritório onde eu deveria dar entrada na papelada. Quando entrei lá, fiquei pasma, inclusive perguntei "amore, vc tem certeza que é aqui?!". Praticamente tem uma máquina onde vc pega uma senha, e pra cada pessoa com quem vc tem que conversar (atenção, tinha a lista dos nomes publicados do lado da maquininha, eh?) vc vai em uma sala diversa. Do lado tem a sala de espera, que é completamente diferente do ufficio stranieri de Piacenza: as pessoas que estavam lá aguardando a própria vez não tinham aquele ar de preocupação, do tipo "ossignore, será que vão me tratar bem agora?". Esperei nem meia hora, e fui chamada.

A senhora com que eu tinha que falar me diz "blah blah blah?" em alemão, e eu respondi "I hope so 8)" em inglês. E disse ainda "three hundred and five....", 305, no caso, que era a minha senha. Esse foi o clique pra mulher acender a tecla SAP e falar comigo o tempo todo em inglês. Inclusive ela se lembrava do Paolo (provavelmente porque de italianos charmosos como o meu amore ela viu poucos.... 8)), pois quando eu disse que era casada com um italiano ela me diz "ah, mas é aquele rapaz que tá na AVL?" 8) Depois de 10 minutos saí da sala dela, com o pedido do visto de permanência pronto; daqui a 10 dias tenho que ir buscar.

Ah, sim, detalhinho besta: ela não estava enfiada em um cubículo, protegido por um vidro à prova de balas: sua mesa era grande uns 2 metros, com 1 metro e 90 cm ocupados por um monte de práticas abertas, e os últimos 10 cm eram repartidos por mim e por ela.

Bem que eu queria usar agora uma frase de efeito pra fechar esse post, mas só de pensar que amanhã tenho que voltar pra Itália.... pô, parece até que vou acordar desse sonho pra me enfiar em um dos meus piores pesadelos. Menos mal que tem a Chandra e o Surya me esperando, pq senão, voltava pra lá o kct.